Luisa Spagnoli biografia dell’imprenditrice geniale, i primi anni

Luisa Spagnoli biografia dell’imprenditrice geniale: i primi anni a Perugia. Ma chi era Luisa Spagnoli? Il suo nome da ragazza era Sargentini, nacque povera e visse poverissima i suoi primi anni di vita. Ma se c’è una self made woman del Novecento che è destinata, non solo a rimanere nella storia ma ad essere sempre più oggetto di ricerche ed approfondimenti, quella è Luisa Spagnoli. Che riuscì in imprese allora impensabili per una donna. Imprese ancora più straordinarie, a fronte del fatto che la sua vita non iniziò sotto i migliori auspici. Una tragedia colpì infatti la sua famiglia quando era ancora in fasce. E non fu l’unica purtroppo.

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Via Cartolari, già via della Berta. La via, nel centro storico di Perugia, dove nacque Luisa

Un lutto terribile nei primi mesi di vita

Quando Luisa nacque a Perugia, il 30 ottobre 1877, la situazione economica della sua famiglia non era delle migliori (qui una visita guidata nel quartiere dell’imprenditirice geniale, oggi luogo di ritrovo di artisti). Suo padre Pasquale Sargentini, nato nel 1834 a Civitanova Marche, faceva il pescivendolo. Sua madre, Maria Conti, nata nel 1848, era originaria di Ariano Irpino e risultava essere una semplice casalinga. Tra i due genitori correvano quindi ben 14 anni di differenza, la stessa differenza di età che ci sarà tra lei e il suo grande amore, Giovanni Buitoni. Luisa era la quinta nata. Ma solo due fratellini erano sopravvissuti all’alta mortalità infantile dell’epoca. Due mesi dopo la sua nascita, un lutto terribile si abbattè sulla sua famiglia. A lasciare lei, la mamma Maria e i due fratelli, fu papà Pasquale. Scomparso a soli 43 anni. Con la sua morte la famigliola sprofondò nella miseria più nera.

La sopravvivenza appesa ad un filo

Quali erano le possibilità di vita per una donna rimasta vedova con tre figli a carico nella Perugia di fine Ottocento? Il tracollo finanziario la costrinse a mandare i suoi figli più grandi, Secondo e Nello, a lavorare. Forse lei stessa si adoperà come sarta o magari andando a servizio delle famiglie ricche di Perugia. Ma di certo la sua vita e quella dei suoi figli erano appese ad un filo. La lezione più importante e più terribile che Luisa dovette imparare nei suoi primi anni di vita fu proprio quella: una donna senza un reddito, è una persona senza diritti umani basilari.

Arriva Gemma, la sesta figlia di Maria

In questa situazione di massima precarietà nacque una sesta figlia: Gemma. Era il 1884 e Gemma, l’unica sorella di Luisa, ricevette il nome della madre Conti. Il padre risultava sconosciuto. Un’altra bocca da sfamare si aggiunse alla famiglia. Una figlia, nata fuori dal matrimonio, rendeva ancora più precaria e fragile la situazione di Maria. E con lei quella dei suoi figli, a partire da Luisa che in quell’anno avrebbe compiuto sette anni. Furono queste terribili condizioni a segnare per sempre la psiche di Gemma? Nel 1913, Gemma a soli 29 anni, si tolse la vita. Un’altra terribile disgrazia, non l’unica purtroppo nella vita dell’imprenditrice geniale.

Luisa Spagnoli biografia dell’imprenditrice geniale. L’istruzione obbligatoria

Sul livello d’istruzione di Luisa Sargentini poco si è riusciti a sapere. Due leggi italiane segnarono, tuttavia, i suoi primi anni scolastici. Con la legge Casati, nel 1861, si era introdotta per la prima volta in Italia l’istruzione obbligatoria gratuita. Si trattava di un biennio soltanto e, di fatto, le pene ai trasgressori, seppur minacciate, non vennero mai nemmeno specificate. E questo comportò un’ampia reticenza delle famiglie a privarsi del lavoro dei minori. Le cose cambiarono con la legge Coppino che entrò in vigore il primo luglio dell’1877, quando Luisa non era ancora nata. La durata dell’obbligo dell’istruzione elementare fu elevata a tre anni per tutti i bambini dai sei ai nove anni di età. Questa volta, inoltre, vennero previste sanzioni. E’ quindi abbastanza probabile che Luisa, vivendo nel centro storico di Perugia, capoluogo di una vasta provincia del Regno d’Italia, riuscì a frequentare almeno le prime tre classi delle elementari. L’analfabetismo che alcuni vollero attribuirle fu dettato, con ancora maggiore probabilità, dalla stizza che la sua figura di donna fuori dai canoni continuò a suscitare nella Perugia feudale, sia in vita che post mortem.

Luisa Spagnoli biografia di una donna fuori dal comune

Nonostante le tragedie che si abbatteranno su di lei in tutto l’arco della sua vita, Luisa dimostrerà tenacia e coraggio fuori dal comune. A ciò si assocerà l’inventiva e la creatività, il continuo problem solving a livello aziendale ed una curiosità innata, che la porterà ad innovare e sperimentare nuove vie per sé e per le donne del Novecento. Un altro capitolo della biografia dell’imprenditrice geniale inizierà con il suo matrimonio con Annibale Spagnoli. E proseguirà, attraversando la prima guerra mondiale, approdando in una nuova vita ed un nuovo amore. Quello segreto, e travagliatissimo, che la legò per tutta la vita a Giovanni Buitoni.